Leggi omofobie nel governo Draghi?

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Questa mattina sembra essere molto travagliata per il nuovo governo Draghi, accusato di inserire delle leggi “omofobe” per gli aventi diritto al vaccino anti influenzale del nuovo covid-19.

In una scheda anamnesi della ASL 5 ( agenzia sanitaria locale) della
Regione Liguria sarebbe spuntato la dicitura “omosessuale” tra le categorie a rischio, comparandoli a tossicodipendenti e soggetti dediti alla prostituzione.

Il direttore generale dell’ASL Spezzina Paolo Cavagnaro si è immediatamente scusato per quanto accaduto, confermando però la presenza della categoria all’interno dell’anagrafe vaccinale. Parole di scuse sono arrivate anche dal Presidente della regione e assessore alla sanità della Liguria Giovanni Toti denunciando l’accaduto e aprendo un’indagine a riguardo.

Parole di vicinanza anche dalla Regione Liguria:

“Si ritiene che si tratti di un errore inaccettabile e per questo il presidente Toti ha dato immediatamente mandato alla Asl 5 di ritirare quella comunicazione e agli uffici preposti di avviare subito un’indagine interna per individuare le responsabilità e adottare i relativi provvedimenti disciplinari”. In Italia infatti non vi è bisogno di indicare l’orientamento sessuale neanche per donare il sangue. Le richieste speciali infatti vengono dichiarate solamente da persone con comportamenti pericolosi per la salute del prossimo. Molte polemiche infatti si sono scatenate nelle ultime ore. Dall’esposto del CODACONS, a Raffaella Paita (parlamentare ligure di Italia Viva) a Ferruccio Sansa (capogruppo in consiglio regionale della Lista Sansa) finendo a Luca Garibaldi e Davide Natale (consiglieri regionali del PD) definendoli atti discriminatori e omofobi.

Carlo Rienzi (presidente del CODACONS) ha dichiarato:

“ll nostro ordinamento, attraverso la Legge Mancino e l’art 604 bis del codice penale, punisce infatti qualsiasi atto di discriminazione e chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio. Non c’è dubbio che l’aver inserito gli omosessuali come categoria a rischio, sull’esclusiva base dell’orientamento sessuale e senza alcun fondamento scientifico, rappresenta una grave forma di discriminazione su cui deve indagare la Procura”.
“Chiediamo inoltre che i responsabili dell’errore siano puniti col licenziamento immediato, per la pesante offesa arrecata alla comunità Lgbt”

Dal presidente Mario Draghi infine ancora nessuna parola sull’accaduto che sta turbando la comunità omosessuale. Una cosa è certa, seguiranno aggiornamenti.

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