Giulia Patrignani si racconta ai microfoni di Trash Magazine

0
26

Intervista a Cura di Daniele Vargiu

I fantastici 5 arrivano su canale 5 “Non vedo l’ora che arrivi il 17 gennaio per vedere la serie”

Ai microfoni di Trash Magazine si è raccontata l’attrice Giulia Patrignani.

È una giovanissima attrice e possiede già tantissime esperienze sul set, è classe 2008 ed è nata nel mese di maggio sotto il segno dei gemelli. Ai nostri microfoni si racconta entusiasta per l’uscita della serie che sbarcherà su Canale 5 a partire dal 17 di Gennaio “I Fantastici 5”.

La nuova fiction Mediaset “I Fantastici 5” è quindi pronta a stupire il pubblico in prima serata con storie di coraggio e rinascita di alcuni atleti paralimpici. Una serie attesissima dai tutti i supporters dell’attore Raoul Bova e non solo. Ancora una volta lo stesso protagonista vestirà infatti i panni dell’allenatore.

Andiamo a conoscere meglio Giulia…
Senza andare a spoilerare ci vuoi raccontare qualcosa in merito?
“Si, innanzitutto ciao a tutti e grazie per avermi invitata. È una serie tv della quale sono molto entusiasta e non vedo l’ora che esca perché è un prodotto a cui tengo. Il cast ha dato tutto per questa serie e perciò speriamo che vada bene. È una cosa un po’ innovativa perché non si sente molto parlare al giorno d’oggi di paralimpiadi. Non c’è molta conoscenza su questo argomento e quindi è molto bello, e io non vedo l’ora che esca anche per la mia curiosità perché è una serie che vedrei…”

Possiamo sapere qualcosa sul tuo personaggio?
“Io sono la figlia di Raoul Bova, cioè l’allenatore che si chiama Riccardo. Stanno tanto puntando sugli atleti e a noi ancora non hanno fatto ancora vedere nulla sui trailer, quindi non so quanto posso veramente dire. Però, sono veramente tanto contenta…”

Nonostante già le tue pregresse esperienze su set importanti. I fantastici 5 è stato presentato al Giffoni film Festival. Eri presente o se non sei stata presente hai avuto un riscontro da parte dei tuoi colleghi di set?
“Quello si. Mi hanno anche mandato dei video. Noi siamo un cast veramente unito. Anche a distanza di mesi mi sento ancora con loro. Al Giffoni hanno mandato appunto i Fantastici 5 per presentare la serie e quindi si, mi hanno mandato qualche cosa. Quella con cui ho legato di più sarebbe Rachele Luschi che interpreta mia sorella nella serie e neanche lei era presente, però dicono che sono rimasti tutti molto contenti e che è andata molto bene”.

Hai avuto modo di girare delle scene anche con Enea Barozzi?

“Si, Enea è un ragazzo fantastico. Ci siamo conosciuti per la prima volta sul set, nonostante fossimo nella stessa agenzia. Praticamente è diventato come un fratello, perché è una persona che ti sa capire, ti aiuta, è simpatico e ti fa ridere nei momenti un po’ così… è una persona fantastica”.

Secondo te quanto è importante che un tale argomento venga trattato attraverso la televisione?
“Allora, la televisione è sempre stata un mezzo di comunicazione fondamentale per tutti proprio perché dai film e dalle serie si possono imparare tante cose. Io credo che ci sia ancora tanta ignoranza su questo argomento e credo che sia doveroso far conoscere a tutti che non è una cosa di cui bisogna scandalizzarsi e la diffusione di questo argomento anche se così delicato è fondamentale. Secondo me ed è un argomento di cui se ne parla poco e speriamo di riuscire a diffondere un messaggio positivo in merito. Alla fine sono persone come noi, non c’è niente di sbagliato in loro…”

Mi riallaccio al tuo discorso, si affronta il discorso delle paralimpiadi. Come è avvenuto lo studio del tuo personaggio?
“Il mio personaggio non ha disabilità, pertanto non ho avuto modo di fare uno studio approfondito sull’argomento. Sul set ho conosciuto persone con disabilità perché comunque ci sono tante persone che hanno gareggiato. Ho conosciuto tante persone fantastiche che hanno raccontato le loro storie…”

Si è creata una famiglia sul set?
“Penso che sia uno dei set migliori in cui abbia mai lavorato. Non vediamo l’ora che ci sia una seconda stagione per poter girare nuovamente tutti assieme”.

Si può sapere quando uscirà ?
“Io ho sentito la prossima settimana. Il 17, penso e spero che esca quel giorno, anche perché vuol dire che è tanto vicino. Infatti con tutti i membri del cast andremo a fare una videochiamata e vedremo assieme la serie per ridere dei momenti più divertenti del set”.

Ci sarà una seconda stagione della serie Blackout? Serie alla quale hai partecipato lo scorso anno, se è si, cosa cambierà?
“Partendo dal mio personaggio, Elena cambia tanto. Adesso stiamo girando la seconda. È un personaggio veramente interessante sia per lo spettatore che per me e quindi da interpretare. Sicuramente rispetto alla prima stagione vengono spiegate tante cose e nella seconda diciamo che c’è un altro tipo di rapporto tra i ruoli. Il Thriller misterioso non mancherà…”

La regia sarà curata sempre da Riccardo Donna?
“No, la regia è cambiata”.

Tu come hai vissuto la fase del tuo personaggio in coma?
“Diciamo che sono sempre stata abituata a stare nel vivo dell’azione e quindi per me è stato un po’ pesante stare sempre sul letto con gli occhi chiusi, la cosa bella è che una volta detto lo stop si ritornava a parlare e a scherzare. Alla fine le giornate passavano molto velocemente e tranquillamente”.

Come è stato girare in Trentino?
“Personalmente io adoro il Trentino, con la mia famiglia ci andiamo spesso durante il periodo estivo. Giravamo in un paesino molto tranquillo e quindi la sera ci facevamo le passeggiate. Girare in montagna con la neve è fantastico, qui da noi a Roma non è che nevichi tanto
spesso e quindi per me la neve è bellissima. Stare lontano da Roma certe volte è proprio bello”.

Ci puoi raccontare una breve biografia..?
“Io frequento il liceo classico Visconti Paritario e quindi comunque vado a Roma per andare a scuola e tutti i miei amici sono di Roma. Vivo con mia madre, mio padre, e mia sorella più piccola.

Come ti trovi con Studio Emme?
“Sara è un’agente fantastica, sia come persona che a livello lavorativo. Mi trovo benissimo con lei. È dalla terza elementare che lavoro con la famiglia di Studio Emme e quindi ormai essendo al secondo anno di liceo è passato un po’ di tempo. Ho iniziato perché semplicemente mi avevano visto e mi dicevano che ero una ragazza molto espressiva. Abbiamo sentito parlare di Studio Emme, abbiamo provato, mi è piaciuto, mi sono iniziata innamorata subito. Dopo i tre anni di Accademia ho iniziato a fare i provini e a lavorare fino ad oggi…”

C’è ruolo che ti piacerebbe ricoprire nel futuro?
“No. Mi è sempre piaciuto interpretare qualsiasi personaggio e non c’è mai stato qualcuno che odiavo o comunque che non mi piaceva. La cosa bella di questo lavoro è che in ogni esperienza che tu fai hai una cosa nuova da fare, da sperimentare e quindi sei una versione
di te in tante sfaccettature, cioè in tutti i ruoli che puoi interpretare. Ma non lo so è veramente dura forse un ruolo che interpreto poco è il ruolo della ragazza cattiva. Si mi hanno sempre assegnato i ruoli da ragazza carina e gentile. Quindi si… un po’ una bad-girl”

Grazie Giulia per questa chiacchierata, ti aspettiamo in scena!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here