Festival di Sanremo ai tempi del Covid: ecco i protocolli sanitari che si dovranno rispettare!

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Di Valerio Riccobono

Come sarà il Festival di Sanremo ai tempi del Covid?

A dare una risposta è stato il Corriere della Sera che ha visionato e pubblicato il protocollo di sicurezza del nuovo Festival di Sanremo. A distanza di un anno, con circa 90 mila morti italiani e dei vaccini che tardano ad arrivare, il Covid ancora circola indisturbato nel nostro paese e per questo motivo la Rai ha stilato dei protocolli sanitari che non possono non essere rispettati.

Festival di Sanremo ai tempi del Covid, il protocollo:

Il carrello per il premio e le mascherine FFP2

Mascherina FFP2 (senza valvola) e guanti per tutti, misurazione della temperatura, gel per disinfettarsi, sanificazione degli ambienti, percorsi obbligati di entrata e uscita, tamponi ogni 72 ore e il carrello per il premio. «La consegna dei fiori/premi potrà essere effettuata tramite un carrello di scena opportunamente realizzato e igienizzato dopo ogni utilizzo. La stessa procedura dovrà essere utilizzata per la consegna dei premi finali. I premi e i fiori saranno opportunamente igienizzati e consegnati con un carrello di scena dal quale lo stesso premiato preleverà il premio».

La platea trasformata

La platea del teatro viene completamente trasformata, l’orchestra sarà composta da circa 60 elementi, compreso il coro, diretta dal maestro Leonardo De Amicis, il cast fisso sarà composto da cinque/sei unità per ogni singola serata compreso il conduttore a cui andranno aggiunti i maestri di orchestra per ciascuna esibizione (per un totale di 23 direttori complessivamente impegnati) e 4/5 ospiti a serata. Il Festival andrà in onda in diretta «dalle ore 20.40 circa per la durata di 300 minuti circa» (5 ore, ovvero le 2 di notte).

Accessi diversificati anti Covid

Le postazioni (dodici) di trucco e parrucco Rai saranno posizionate al Roof (che ospitava la sala stampa e normalmente è una delle sale di proiezione del cinema), ospiti e cantanti si recheranno in teatro già vestiti per l’esibizione, «laddove fosse necessario sarà offerto il solo servizio di stireria». «Il cast (conduttore, co-conduttori), artisti e ospiti verranno microfonati nel backstage e accederanno singolarmente al palco. Nel percorso dal loro camerino fino al backstage potranno indossare mascherina chirurgica per evitare di danneggiare il trucco. Solo poco prima dell’ingresso sul palco toglieranno la mascherina».

Camerini di 7 metri quadri

Il cantante può essere «accompagnato solo ed esclusivamente da un fonico e da un discografico». Cambiano anche gli spazi per accogliere i cantanti in gara. Al secondo piano dell’Ariston, al Roof — di fianco alle zone per trucco-parrucco e per sarte-costumiste che si prendono 180 metri quadri ciascuna — ci sono anche i camerini: ciascuno con 7 metri quadrati di spazio (e distributore di gel igienizzante). Nell’area sottopalco verrà invece allestita la Green Room, uno spazio di 150 metri quadrati dove i cantanti verranno scortati da un addetto Rai che li preleva in camerino prima delle esibizioni. Da lì il passaggio a una stanza chiamata Red Room e quindi al palco per l’esibizione. Rai chiede al CTS una deroga alle mascherine FFP2: «In via eccezionale sarà consentito a tutto il cast artistico di poter utilizzare la mascherina chirurgica nel passaggio dal camerino al palco al fine di preservare nel miglior modo trucco ed acconciatura».

Distanziamento anche sul palco

«Durante la diretta e sul palco tutti coloro che, in quanto oggetto della ripresa televisiva, non indosseranno la mascherina dovranno mantenere la distanza interpersonale di 1,5 metri tra di loro e di 2 metri con tutto il restante personale». Il distanziamento è previsto anche per chi si esibisce in gruppo. «Per quanto riguarda i gruppi musicali essi sono soggetti agli stessi distanziamenti minimi: 2 metri dai cantanti e 1,5 metri dagli altri componenti del gruppo e 2 metri da tutto il restante personale». Finita la performance si rimette la maschera. «Al termine dell’esibizione gli artisti riceveranno dal personale di redazione una nuova mascherina e la indosseranno fino al rientro al proprio camerino».

L’orchestra

«Leonardo De Amicis, direttore dell’orchestra, dovrà reinventarsi geometra. Per i 60 musicisti — che saranno distribuiti a destra e sinistra del palco su circa 380 metri quadrati, sono previste postazioni distanziate in funzione del ruolo. I coristi, senza mascherina necessariamente, dovranno avere 2 metri di distanza frontalmente e 1,5 metri lateralmente. Anche i fiati saranno ovviamente senza mascherina: per loro la regola prevede 2 metri dai coristi, 1,5 da chiunque altro e una vaschetta per la condensa contenente liquido disinfettante a disposizione di ogni strumento. Batteria e percussioni potranno fare a meno della mascherina e saranno isolati da barriere in plexiglas».

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